Maurice Steger

Maurice Steger

Da quando il prestigioso The Indipendent lo ha incoronato come «il virtuoso leader mondiale del flauto dolce» Maurice Steger (Premio Karajan 2002) è diventato una delle figure di punta della musica barocca: famoso come atleta dello strumento e direttore di musica del ‘600/’700. 

Nato a Winterthur, in Svizzera nel 1971, ha cavalcato l’onda della musica antica con ottime registrazioni e progetti live, facendo parte di strepitosi gruppi antichi come The English Concert, i Berliner Barock Solisten, l’Orchestra da Camera di Zurigo, il Musica Antiqua Köln, L’Europa Galante e l’Accademia Bizantina. Tutto su un insieme di progetti centrati su Corelli, la musica napoletana e naturalmente l’immancabile Vivaldi. Non solo, Steger ha collaborato con star indiscusse da Cecilia Bartoli a Howard Griffiths, Hilary Hahn, Laurence Cummings, Sol Gabetta, Marcus Creed per non citarne che alcuni, tenendo affolatissime master class fra Europa, Asia e America. Ma l’attività di questo virtuoso del flauto dolce che oggi vive a Zurigo si è arricchita anche di imprese non poco singolari. Si pensi alla creazione di un personaggio (Tino Flautino) che avvicina il mondo del flauto al pubblico dei più piccoli; oppure alla militanza da flautista in un’Orchestra Sinfonica Cinese tradizionale, oltre all’ideazione di una fiaba musicale su Pinocchio e il flauto magico. Risultati che hanno conquistato vaste schiere di pubblico, affiancati da progetti discografici tradizionali come i Quartetti per flauto di Telemann (Archiv) e lo smagliante album Venezia 1625 (Harmonia Mundi).

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